
La regia è lunga due chilometri. La Maria Brasca lungo i Navigli
La Maria Brasca lungo i Navigli è uno spettacolo teatrale itinerante della Compagnia Teatrale Oltreunpo' APS, con la regia di Marco Oliva. Si svolge lungo circa due chilometri di Naviglio Grande, da San Cristoforo alla Darsena: gli attori recitano a terra, in sette stazioni di scena sull'alzaia; il pubblico li segue dall'acqua, a bordo di sei dragon boat in fila. Per ascoltare gli attori, ogni spettatore ha bisogno di un audio in cuffia.
La Sfida
La prima replica, a marzo 2026, era stata servita con un impianto interamente in radiofrequenza: un trasmettitore e ricevitori individuali per il pubblico. Su un percorso di questo tipo la radio ha mostrato due limiti.
Verso il pubblico. Sei barche in fila occupano una lunghezza tale che le ultime imbarcazioni finivano fuori dalla portata del trasmettitore. La regia era stata spostata sulla barca di testa per far partire il segnale dal fronte della fila.
Dagli attori alla regia. I radiomicrofoni ad archetto, a bassa potenza, dovevano raggiungere la regia a bordo a distanza variabile, su un Naviglio in alta stagione con decine di locali e altri impianti radio attivi. Questo tratto non ha retto.
Per la replica del 13 settembre 2026 serviva un'architettura che non dipendesse dalla portata radio su due chilometri d'acqua.
La Soluzione
Il principio adottato: togliere la radiofrequenza da tutti i tratti lunghi e gestire in prossimità l'unico tratto che resta radio per forza, quello tra l'archetto dell'attore e il suo ricevitore.
Una regia audio su cargo bike
La regia non sta più in barca ma a terra, su una bici cargo che segue gli attori lungo l'alzaia. A bordo: PC, mixer, quattro radiomicrofoni ad archetto con relativi ricevitori e antenne, connettività mobile in bonding su più SIM, alimentazione a batteria con inverter. I ricevitori degli archetti viaggiano a pochi metri dai trasmettitori: la distanza radio è ridotta al minimo in ogni punto del percorso.
Attrezzatura da presa diretta per l'unico tratto radio
Per il tratto rimasto in radiofrequenza è stata scelta attrezzatura da presa diretta cinematografica, la stessa con cui si registra il suono sul set:
- Microfoni: archetti DPA 4488 su trasmettitori bodypack Wisycom MTP 40S
- Ricezione: ricevitori Wisycom MCR 42 con sistema di antenne IKSS 42
- Mixer e registrazione: Sound Devices 688 con dock ricevitori Sound Devices SL-6
- Alimentazione: Swit con batterie NP1
Il Sound Devices 688 fa da mixer e da registratore insieme: le voci degli attori, oltre a partire verso il cloud, restano registrate su scheda.
La barca del musicista: dove arriva il cavo, il cavo
Sulla barca del musicista, un secondo PC con connettività in bonding e due microfoni a filo: uno Shure SM58 su asta per la voce e un microfono per la chitarra acustica. Qui la radio non serve, perché il musicista e la sua postazione sono sulla stessa barca, a un metro l'uno dall'altra. La barca non manda il suo audio alla bici: lo manda direttamente in cloud, come fa la bici con le voci.

Due sorgenti, una matrice in cloud
La regia a terra e la barca sono due contributi indipendenti, ciascuno con la propria interfaccia Audio-In. Le interfacce professionali Converso® — Audio-In, Audio-Out, Soft Console — nascono per la remote production e lavorano con una matrice audio in cloud che riceve da più sorgenti e le combina prima della distribuzione. Voci e musica si incontrano lì, non su un cavo o su un ponte radio tra barca e alzaia: nessuno dei due mezzi deve restare a portata dell'altro.
Ascolto sul proprio smartphone
Dalla matrice il programma arriva alla Web App Converso®. Gli spettatori inquadrano un QR code e ascoltano dal browser del proprio smartphone, con le proprie cuffie, senza installare nulla. La copertura dipende dalla rete mobile e non dalla portata di un trasmettitore: la lunghezza della fila di barche non è più un vincolo. Per chi non aveva cuffie con sé, all'imbarco sono stati distribuiti auricolari monouso e adattatori minijack–USB-C/Lightning.
Due persone, nessun posto fisso
Il fonico di presa diretta, questa volta, pedala. Per due ore segue gli attori lungo l'alzaia da San Cristoforo alla Darsena, si ferma con loro a ognuna delle sette stazioni di scena, riparte quando ripartono. Sulla cargo bike ha davanti a sé il 688 con i quattro canali degli archetti, le antenne, il PC che spinge il mix verso il cloud; alle spalle, sull'acqua, la fila di barche che lo segue. Mixa in movimento, a vista: vede l'attore che sta per parlare, lo apre, lo chiude. Tra una stazione e l'altra controlla il livello della batteria, il segnale delle SIM, la stabilità del flusso.
L'assistente lavora dall'altra parte del canale: all'imbarco consegna auricolari e adattatori a chi non ha le cuffie, aiuta chi non riesce a inquadrare il QR code, verifica che su ogni barca l'ascolto sia partito, e per il resto dello spettacolo tiene d'occhio la postazione del musicista e le sei imbarcazioni. Nessuno dei due ha un posto fisso: la regia di questo spettacolo è lunga due chilometri.
I Risultati
Nessun ricevitore radio distribuito al pubblico: l'ascolto è avvenuto sui dispositivi personali degli spettatori su tutte e sei le barche, lungo tutti i due chilometri di percorso. La catena audio è stata ridotta a un solo tratto in radiofrequenza, lungo pochi metri e presidiato a vista dal tecnico in movimento con gli attori.
Barca e regia a terra hanno lavorato come due contributi indipendenti verso il cloud, senza alcun collegamento diretto tra loro. E lo spettacolo è stato registrato integralmente sul Sound Devices 688.
Lo stesso schema vale ovunque pubblico e fonte sonora si spostano: teatro itinerante e site-specific, visite guidate su percorsi lunghi, eventi in navigazione, rievocazioni e processioni, tour in siti archeologici o industriali.
Tecnologie Utilizzate
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Il Consiglio dell'Esperto
Quando un evento si muove — su un canale, in un percorso urbano, in un sito archeologico — la portata radio diventa il collo di bottiglia. Spostare la distribuzione sulla rete mobile e tenere la regia fisicamente vicina a chi parla permette di coprire percorsi lunghi quanto si vuole, con l'unica condizione di una connettività dati adeguata lungo il tragitto.
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