
Undici anni, e un servizio che ha cambiato forma. Festival BergamoScienza
BergamoScienza porta la ricerca scientifica fuori dalle università e la mette in piazza: due settimane di conferenze gratuite e aperte a tutti, con ospiti internazionali — premi Nobel compresi — davanti a un pubblico di curiosi, studenti e famiglie. Dal 2015 Converso® è sponsor tecnico del festival e ne cura l'interpretazione simultanea italiano ↔ inglese, lo streaming e la connettività.
La Sfida
Le condizioni sono quelle che un evento corporate non conosce.
Il pubblico non è registrato e cambia a ogni conferenza. Non si può distribuire un ricevitore a ciascuno, controllarne la restituzione e sanificarlo prima della sessione successiva — non in un festival dove la gente entra, ascolta e se ne va.
Solo alcune conferenze hanno un ospite straniero. La simultanea serve in una minoranza di sessioni, distribuite in modo irregolare: a volte una sola in una giornata, a volte quattro di fila.
La sede principale è una tensostruttura montata in piazza. Nessuna cabina, nessuna rete, nessun impianto permanente. Tutto quello che serve arriva, viene montato, funziona per due settimane e viene smontato.
Ma la sfida più interessante di questo caso non è tecnica. È durare: undici anni in cui il festival è cresciuto, ha cambiato sede, ha attraversato una pandemia — e in cui la tecnologia dell'interpretazione è cambiata da cima a fondo.
Edizione dopo edizione
2015 — Due conferenze, una sala
La prima edizione con Converso® è la 13ª del festival: due conferenze, nella stessa sala. Già allora la scelta è stata alleggerire: interpreti in presenza, ma con un impianto in radiofrequenza invece del classico infrarosso. Una sola antenna basta a coprire un palazzetto, senza radiatori da distribuire per la sala.
2018 — Lo smartphone al posto del ricevitore, e la rete del festival
Il pubblico comincia ad ascoltare la traduzione dal proprio telefono, con l'app Converso® per iOS e Android. È il primo passo per togliere di mezzo il banco dei ricevitori.
Nella stessa edizione Converso® prende in carico anche la rete wi-fi del festival, e collega per la prima volta un relatore da remoto: la conferenza sulla robotica in medicina va in scena con l'ospite in videoconferenza, tradotto in sala come se fosse sul palco.
2019 — 500 ascolti contemporanei
Una conferenza in teatro con 500 posti significa, potenzialmente, 500 persone che ascoltano la traduzione dal proprio smartphone nello stesso istante. La rete viene dimensionata per questo, con un'infrastruttura wi-fi professionale installata per l'occasione. Nella stessa edizione arriva lo streaming delle conferenze.
2020 — Il festival va online
Con la pandemia BergamoScienza non si ferma: le conferenze si trasmettono sul sito del festival, con la piattaforma integrata nelle pagine esistenti invece di un portale separato. Una parte del programma resta in presenza, al Teatro Sociale in Città Alta.
2022 — Il pubblico entra in fabbrica e in aeroporto
Per il ventesimo anniversario il festival porta il pubblico dove di solito non può entrare: uno stabilimento industriale e l'aeroporto della città. I tour si svolgono dal vivo dentro le strutture e arrivano in sala in diretta, con la regia gestita da remoto. Nella stessa edizione, i relatori in collegamento dall'estero vengono tradotti come quelli presenti sul palco.
2023 — Niente più app da installare
L'ascolto passa alla Web App Converso®: si inquadra un QR code, si sceglie la lingua, si ascolta. Nessun download, nessun aggiornamento, nessuno spazio da liberare sul telefono. Per chi arriva senza auricolari c'è un kit di cortesia con auricolari monouso e adattatori.
2025 — Una piazza senza rete
Il festival trasloca in Piazza della Libertà, dentro una tensostruttura. In piazza non c'è una linea dati, e Converso® porta la propria: antenna satellitare Starlink montata sulla struttura, backup su rete 5G, wi-fi dedicato alla regia. La stessa infrastruttura serve il punto informazioni e i terminali di pagamento degli spazi commerciali del festival, su una rete tenuta separata da quella della regia.
2026 — Lo stesso canale, per chi sente poco
La Web App che portava la traduzione agli smartphone resta accesa su tutte le conferenze, anche quelle senza ospiti stranieri. Chi usa un apparecchio acustico lo collega al proprio telefono e riceve l'audio del palco direttamente nell'orecchio, senza il riverbero e il rumore di fondo di una tensostruttura piena.
Lo strumento nato per la traduzione diventa un servizio di accessibilità, senza un impianto dedicato e senza materiale da distribuire.
La Soluzione
Oggi il servizio è un MRSI (Managed RSI): interpreti in remoto, presidio tecnico on-site, streaming e rete gestiti da Converso®.
Interpreti a Milano, pubblico in piazza
Gli interpreti lavorano dalle cabine ISO dell'RSI Hub di Milano. In tensostruttura arriva il collegamento, non la cabina: l'RSI Bridge PRO porta il floor e il video del palco agli interpreti e riporta indietro la traduzione, con il monitoraggio in-ear per i relatori che ne hanno bisogno.
Una cabina dentro una struttura temporanea sarebbe ingombrante, costosa e acusticamente peggiore di quella dell'Hub: gli interpreti lavorano in condizioni da sala congressi permanente mentre l'evento si svolge all'aperto. E il calendario diventa flessibile: l'Hub si accende solo nelle giornate con un ospite straniero, per le ore che servono.
Il backstage che il remoto rischiava di portare via
Quando la cabina è in sala, c'è un momento che non compare in nessun capitolato: l'interprete che intercetta il relatore dietro le quinte, si presenta, gli chiede come pronuncia il nome di quel ricercatore, gli dice di non correre sulle citazioni. E il relatore che chiede, a sua volta, se il pubblico capirà quel riferimento. Dura cinque minuti e vale mezza conferenza.
Con gli interpreti in un'altra città, quel momento sparisce. A meno di ricostruirlo.
In tensostruttura c'è una postazione dedicata al briefing: un collegamento in videoconferenza tra il relatore e la cabina di Milano — negli anni un computer, poi un tablet, secondo la sede. Prima di ogni talk il relatore viene accompagnato lì e parla con chi lo tradurrà fra poco. Si conoscono, si salutano, e si dicono le cose che ci si dice dietro le quinte: le raccomandazioni di rito, la pronuncia dei nomi propri, il termine su cui si è rimasti in dubbio preparando il materiale, la domanda a cui studiando non si è trovata risposta.
Con ospiti di un certo livello questo passaggio non è un di più: è la condizione perché accettino di essere tradotti.
Streaming in due lingue, su più canali
Le conferenze vanno in diretta con l'audio originale e la traduzione, su destinazioni diverse: il canale YouTube del festival, i social, il sito, e il restreaming verso le testate che ritrasmettono le conferenze. Converso® produce i flussi e li consegna già pronti, coordinandosi con la redazione del festival su grafiche e stringhe di pubblicazione. Chi segue da casa sceglie la lingua come chi è seduto in piazza.
Oltre la tensostruttura
Alcune conferenze si svolgono altrove: un auditorium in città, un centro di ricerca in periferia, una serata inaugurale fuori sede. Il presidio tecnico si sposta con una regia mobile completa, e il collegamento con l'Hub di Milano resta lo stesso. Per chi ascolta, cambia solo la sala.
I Risultati
Dal 2015 a oggi, un rapporto che ha attraversato il cambio completo della tecnologia sottostante, una pandemia e più cambi di sede: da due conferenze in una sala a un festival di due settimane con sedi satellite, streaming multicanale e infrastruttura di rete propria.
Ogni relatore straniero parla con i propri interpreti prima di salire sul palco, pur avendo la cabina in un'altra città. Nessun ricevitore da distribuire su un pubblico che cambia a ogni conferenza, e la traduzione simultanea è disponibile anche in diretta streaming, non solo per chi è in sala. Lo stesso canale della traduzione offre ascolto assistito, su tutte le conferenze, a chi usa un apparecchio acustico. E in una piazza priva di infrastruttura il festival ha una connettività autonoma, estesa anche ai suoi servizi.
Lo stesso approccio vale per festival culturali e scientifici, eventi pubblici gratuiti, eventi che vogliono offrire ascolto assistito alle persone con apparecchi acustici, conferenze in strutture temporanee, rassegne diffuse su più sedi cittadine, eventi con streaming multilingua verso canali editoriali esterni, contesti senza infrastruttura di rete preesistente, eventi ricorrenti che evolvono di anno in anno.
Tecnologie Utilizzate
Risultati Chiave
Il Consiglio dell'Esperto
Quando si valuta il passaggio all'interpretazione remota, l'attenzione va tutta sulla catena tecnica: audio, video, ridondanza. Il pezzo che si perde per primo è un altro, e non è tecnico — è il contatto fra relatore e interprete prima di salire sul palco. Chi parla in pubblico a certi livelli lo dà per scontato, e quando manca se ne accorge. Una postazione in videoconferenza fra il backstage e la cabina costa quanto un tavolo e un collegamento, e restituisce l'unica cosa che il remoto toglie davvero.
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